Club Car Onward
Il trasporto persone di Club Car: due, quattro e sei posti, anche in versione rialzata. È la famiglia che si sceglie quando il veicolo porta ospiti e fa parte dell’immagine della struttura, non solo del suo funzionamento.
- 2 posti
- 4 posti
- 4 Lifted
- 6 posti
- 6 Lifted
Fra le cinque varianti cambiano due cose: quante persone e che fondo
Tutto il resto, dalla meccanica alla qualità delle finiture, è comune alla famiglia. Questo semplifica molto la decisione, perché evita di confrontare schede tecniche e riporta la scelta su due domande concrete: quante persone devi muovere per volta, e su che superficie.
Sulla prima l’errore ricorrente è sovradimensionare. Il sei posti sembra la scelta prudente, ma costa di più, richiede curve più larghe e nella pratica viaggia quasi sempre con due o tre persone a bordo. Il calcolo giusto si fa sul flusso di punta, non sul numero totale di ospiti della struttura: se in mezz’ora devi spostare venti persone su un percorso da tre minuti, un quattro posti basta e avanza.
Sulla seconda, l’assetto rialzato non è un fatto estetico. Su ghiaia grossa, erba, sterrato o percorsi in pendenza cambia in modo netto la tenuta e il comfort di chi è a bordo. Se il tuo vialetto è asfaltato o in autobloccanti, il Lifted è una spesa che non ti restituisce niente. Se è un fondo di campagna, senza cambia tutto in peggio.
Le cinque varianti, e quando ognuna ha senso

Due posti, il formato del campo da golf
Nasce per il gioco: due persone, le sacche, e la maneggevolezza per muoversi fra le buche senza rovinare il percorso. Fuori dal campo è il mezzo di chi deve spostarsi spesso e da solo o in coppia, dal responsabile di struttura al personale di servizio.
È anche la variante che si sceglie come veicolo di rappresentanza in club e resort, dove conta l’aspetto: linee curate e personalizzazioni di colore lo rendono presentabile davanti agli ospiti. Il più agile della famiglia fra i vialetti stretti.

Quattro posti, la configurazione che risolve quasi tutto
È la variante più venduta, e per un motivo pratico: i sedili posteriori sono reclinabili, quindi il mezzo passa da quattro posti a due posti con piano di carico in pochi secondi. Una struttura che al mattino sposta bagagli e al pomeriggio accompagna ospiti risolve entrambe le cose con un veicolo solo.
Il contesto tipico è il resort, il golf club, l’azienda agricola o vitivinicola con più aree da collegare. Chi compra qui compra flessibilità: se non sai ancora con precisione come userai il mezzo fra due anni, questa è la scelta che non ti lega.

Quattro posti rialzata, per i fondi veri
Stessa capacità del quattro posti, assetto sollevato e ruote maggiorate. Serve dove il percorso non è asfaltato: agriturismi, aree collinari, tenute con vialetti in terra battuta, tratti fra i filari. Su questi fondi la differenza rispetto alla versione standard non è di comfort, è di praticabilità.
Ha anche una ricaduta commerciale che chi lavora con gli ospiti conosce: è il mezzo che si fotografa. Strutture che fanno tour panoramici o esperienze in vigna lo scelgono anche per questo, ed è una scelta legittima purché il fondo la giustifichi.

Sei posti, quando la navetta è un servizio
Si giustifica su un percorso fisso con flussi concentrati: check-in, fine cerimonia, cambio turno. In quelle finestre il sei posti dimezza i viaggi e cambia il conto delle ore di personale, che è il vero costo di una navetta.
Anche qui il sedile posteriore è reclinabile, quindi la capienza si converte in spazio quando serve. Da verificare prima dell’ordine: raggio di sterzata e larghezza dei passaggi. È il controllo che facciamo insieme, perché un sei posti che non gira nel vialetto per cui è stato comprato non si sistema dopo.

Sei posti rialzata, capienza e fondo difficile insieme
La combinazione meno comune e la più specifica: gruppi numerosi su percorsi irregolari. Campeggi estesi, villaggi con strade sterrate, aziende agricole che portano visitatori sui terreni, tour panoramici in aree private.
È anche la variante che chiede più attenzione in fase di scelta, perché somma gli ingombri del sei posti alle esigenze di spazio dell’assetto rialzato. Se il percorso ha punti stretti, conviene valutare due quattro posti Lifted invece di un sei: costano di più ma lavorano, e sono ridondanti se uno si ferma.
Quale variante per quale situazione
Questa è la tabella che usiamo in consulenza. Non sostituisce il sopralluogo, ma porta la conversazione sul punto giusto in cinque minuti.
| Situazione | Variante | Perché |
|---|---|---|
| Campo da golf, trasporto giocatori e sacche | Onward 2 | Agilità sul percorso e ingombro minimo fra le buche. |
| Resort con vialetti asfaltati, ospiti e bagagli | Onward 4 | Sedili reclinabili: quattro posti o due posti con piano di carico. |
| Agriturismo o tenuta con fondo in terra | Onward 4 Lifted | Su sterrato e pendenze l’assetto rialzato è una necessità, non un vezzo. |
| Navetta parcheggio-struttura con flussi di punta | Onward 6 | Dimezza i viaggi nella finestra critica, riduce le ore di personale. |
| Gruppi su percorsi irregolari, tour in vigna | Onward 6 Lifted | Capienza e praticabilità insieme, se gli spazi di manovra lo consentono. |
| Percorso che tocca strada pubblica | Nessuna: serve un omologato | Onward nasce per aree private. Su strada aperta serve un mezzo targato. |
Attenzione al punto che costa di più sbagliare. Onward è una gamma per aree private. Se il tuo percorso tocca strada aperta al traffico, anche per un tratto breve, nessuna variante Onward è la risposta: serve un veicolo nato omologato, e va deciso prima dell’ordine perché l’omologazione non si aggiunge dopo.
Perché su Onward la personalizzazione conta più che altrove
Su un mezzo da lavoro il colore è indifferente. Su Onward no, perché il veicolo viene visto dagli ospiti prima di essere usato dal personale: colore della carrozzeria, tinta delle sedute, tettuccio e accessori decidono se il mezzo sembra parte della struttura o un corpo estraneo parcheggiato davanti all’ingresso.
Tutto questo si sceglie in fase d’ordine, dove costa meno e viene realizzato in fabbrica. Gli interventi successivi li facciamo nella nostra officina, ma su una verniciatura o un allestimento completo la differenza di costo rispetto all’ordine iniziale è sensibile. Vale la pena decidere prima anche quando sembra un dettaglio.
Ricambi reperibili, e valore residuo che tiene
Club Car è il marchio con la migliore disponibilità di ricambi sul mercato italiano, e su un veicolo destinato a durare dieci anni questo conta più di qualunque voce della scheda tecnica. Un mezzo fermo in attesa di un componente che arriva dall’estero in sei settimane costa molto più di quanto si sia risparmiato all’acquisto.
La seconda conseguenza è sul valore residuo. Onward usate si rivendono bene proprio perché chi le compra sa di poterle mantenere: se fra cinque anni deciderai di rinnovare la flotta, il mezzo che rivendi vale una cifra sensata invece di essere un ingombro da smaltire.
Noi teniamo a magazzino i componenti che si consumano davvero e facciamo diagnosi, manutenzione programmata e riparazione nella nostra officina di Montemurlo. Interveniamo anche su Onward acquistate altrove.

Piombo o litio su Onward
È la seconda decisione dopo la variante, e quella che più spesso viene presa male perché guardando solo il prezzo d’acquisto.
Piombo
Costa meno all’ordine ed è la scelta corretta quando il mezzo lavora poche ore al giorno e c’è qualcuno che se ne occupa: rabbocco, ricarica dopo ogni uso, morsetti puliti. Se quella persona in struttura non esiste, il pacco arriverà a fine vita molto prima del previsto e il risparmio iniziale sparisce alla prima sostituzione.
Litio
Costa di più all’ordine, non chiede manutenzione, pesa meno e tollera le ricariche parziali senza penalizzazioni. Su una struttura dove il mezzo lavora molte ore, o dove il personale cambia spesso e nessuno seguirà una procedura, è la scelta che elimina il problema invece di gestirlo.
La domanda da farsi non è quale costa meno, ma chi, in concreto, farà la manutenzione delle batterie fra sei mesi. Se la risposta è “nessuno in particolare”, il litio si ripaga.
Gli accessori che servono davvero, e quelli che restano fermi
Il listino accessori di Onward è lungo e in fase d’ordine la tentazione di aggiungere è forte. Dopo anni di consegne sappiamo quali vengono usati ogni giorno e quali vengono smontati dopo il primo mese.
Quelli che si rivelano indispensabili
- Parabrezza ribaltabile: sulle strutture aperte al vento o dove il mezzo lavora anche con la pioggia leggera, cambia completamente la disponibilità del veicolo nelle mezze stagioni.
- Portabagagli o cassone posteriore sui modelli a 4 posti: chi compra un mezzo per gli ospiti poi lo usa comunque per trasportare valigie, attrezzi e casse d’acqua.
- Fari e stop a norma: se il mezzo esce dal recinto privato anche solo per cento metri, sono un requisito, non un accessorio.
- Presa di ricarica in posizione comoda: sembra un dettaglio finché non si scopre che l’unico punto corrente disponibile sta dalla parte opposta del garage.
Quelli su cui vale rifletterci
- Chiusure laterali complete: utili se il mezzo lavora tutto l’inverno, superflue su una struttura che chiude da novembre a marzo.
- Impianto audio: piace in fase di scelta, si usa poco nel servizio quotidiano e aggiunge un componente in più che si guasta.
- Cerchi in lega e finiture di pregio: hanno senso quando il mezzo fa parte dell’immagine della struttura, meno quando resta dietro le cucine.
- Sedile posteriore ribaltabile sui 4 posti: buona idea solo se davvero alternerai persone e carico, altrimenti conviene decidere una volta per tutte.
Quello che quasi nessuno considera in tempo
- Dove dormirà il mezzo: un posto coperto e con corrente vicina allunga la vita del veicolo più di qualunque accessorio del listino.
- Chi lo guiderà: se ruotano molte persone, i comandi semplici e un display leggibile valgono più di qualunque optional.
- Come verrà lavato: getti diretti su contatti e centralina sono la prima causa di guasti elettrici che vediamo in officina.
- Quante ricariche servono al giorno: se il mezzo non si ferma mai, la scelta della batteria conta più del numero di posti.
Quando facciamo un preventivo partiamo sempre da come userai il mezzo, non dall’elenco degli optional. È il motivo per cui i nostri preventivi contengono spesso meno voci di quelli che il cliente si aspettava, e più spiegazioni su quelle che restano.
Quando Onward non è la risposta giusta
Ci interessa vendere il mezzo corretto, non il mezzo più caro. Ci sono tre casi in cui, dopo il sopralluogo, consigliamo di guardare altrove.
Serve portare cose, non persone
Se il lavoro quotidiano è spostare attrezzi, sacchi, casse e materiale di cantiere, la gamma utility con cassone ribaltabile e portata dedicata fa quel lavoro meglio e costa meno. Onward con portabagagli è un compromesso che regge solo se il trasporto di carico è occasionale.
Il mezzo deve circolare su strada
Onward nasce come veicolo per aree private e percorsi interni. Se il tragitto prevede tratti di strada pubblica, servono mezzi nati omologati in categoria L6e o L7e, con targa, telaio e impianto pensati per quell’uso. Non è un adeguamento che si aggiunge dopo.
Il budget non ci arriva quest’anno
Se il nuovo non rientra nell’investimento previsto, una Onward ricondizionata con pacco batterie nuovo copre lo stesso servizio a una cifra diversa. Le nostre ricondizionate escono dall’officina con batterie nuove e garanzia, non vendute così come sono.
In tutti e tre i casi il ragionamento è lo stesso: il mezzo giusto è quello che fa il lavoro che hai davvero, con la minor quantità di compromessi. Il sopralluogo serve esattamente a capire quale sia, prima che l’ordine sia partito.
Scheda tecnica Club Car Onward
Dati presi dalle schede tecniche ufficiali Club Car. Comune a tutta la gamma: impianto a 48 V, telaio in alluminio inossidabile, pendenza massima superabile 20 per cento e certificazione CE secondo la Direttiva Macchine 2006/42/CE, che significa uso esclusivo in spazi privati. Velocita, autonomia e potenza non compaiono sulle schede del costruttore: dipendono da allestimento, carico e fondo, e sono dati che ti diamo sul veicolo specifico dopo il sopralluogo.
| Dato | Onward 2 Passenger | Onward 4 Passenger | Onward 6 Passenger |
|---|---|---|---|
| Posti a bordo | 2 | 4 | 6 |
| Lunghezza | 234 cm | 275 cm | 376 cm |
| Larghezza | 123 cm | 123 cm | 130 cm |
| Altezza | 180 cm | 180 cm | 225 cm |
| Interasse | 166 cm | 166 cm | 262 cm |
| Raggio di sterzata | 250 cm | 250 cm | 450 cm |
| Peso a vuoto | 450 kg | 490 kg | 550 kg |
| Pneumatici | 205×55-10 | 205×55-10 | 23×10-14 |
| Batterie di serie | Piombo Trojan T-875, 6 x 8 V | Piombo Trojan T-875, 6 x 8 V | Piombo Trojan T-875, 6 x 8 V |
| Litio | Opzionale | Opzionale | Opzionale |
| Caricabatteria di serie | Esterno ERIC | Esterno ERIC | Esterno ERIC |
Il salto vero è fra il 4 e il 6, non fra il 2 e il 4
Il 2 e il 4 posti hanno lo stesso interasse, la stessa larghezza, la stessa altezza e lo stesso raggio di sterzata: 250 cm. Fra i due cambiano 41 cm di lunghezza e 40 kg. Nella pratica, se il 2 posti passa da un punto, il 4 posti passa anche lui. Questo è il motivo per cui quasi sempre consigliamo il quattro posti: costa poco di più in ingombro reale e copre molte più situazioni.
Il 6 posti è un altro mezzo. Interasse da 262 cm, raggio di sterzata da 450, lunghezza 376 e altezza 225 cm: quaranta centimetri in più del 4 posti, per via del tettuccio più alto sulle file posteriori. Se il mezzo deve entrare in un garage, passare sotto un portico, una pensilina o un cancello ad arco, l’altezza è la misura che ferma tutto, e non è quella che si va a controllare. Chiedila prima di ordinare.
Le schede ufficiali delle due versioni Lifted non riportano le misure in forma standard, perché luce da terra e pneumatici cambiano con l’allestimento. Sulle Lifted quindi non pubblichiamo numeri: te li diamo sulla configurazione precisa, ed è anche il motivo per cui su quelle il sopralluogo serve più che altrove.
Le schede del costruttore indicano che specifiche, prestazioni e accessori sono indicativi e possono cambiare senza preavviso. Prima dell’ordine verifichiamo la corrispondenza sul veicolo effettivo: queste misure servono a scegliere, non fanno impegno contrattuale.
Domande frequenti su Club Car Onward
Onward è omologata per circolare su strada?
No: è una gamma progettata per aree private. Se il percorso tocca strada aperta al traffico, anche per pochi metri, serve un veicolo nato omologato. Non è un limite del modello, è la sua destinazione d’uso: su area privata Onward fa il suo lavoro meglio di un omologato e costa meno.
Che differenza c’è fra Onward standard e Lifted?
Assetto sollevato e ruote maggiorate. Sui fondi asfaltati o in autobloccanti la versione standard è preferibile, perché è più bassa da salire e costa meno. Su ghiaia grossa, erba, sterrato o pendenze il Lifted cambia in modo netto la tenuta e il comfort. È una scelta che si fa sul fondo del percorso, non sull’estetica.
I sedili posteriori si abbassano davvero?
Sì, sulle versioni a quattro e sei posti il sedile posteriore è reclinabile e trasforma i posti in piano di carico. È la caratteristica che rende Onward adatta anche a strutture che devono spostare bagagli, attrezzature o forniture senza comprare un secondo mezzo utility.
Quanti posti mi servono davvero?
Il calcolo si fa sul flusso di punta e sul tempo di ciclo del percorso, non sul numero di ospiti della struttura. Se in mezz’ora devi spostare venti persone su un tragitto da tre minuti, un quattro posti basta. Se il flusso è concentrato in dieci minuti, serve il sei posti o un secondo mezzo. Con una pianta del percorso il conto lo facciamo noi.
Posso scegliere il colore?
Sì, ed è il momento giusto per farlo. Colore della carrozzeria, tinta delle sedute, tettuccio e accessori si decidono in fase d’ordine e vengono realizzati in fabbrica. Interventi successivi sono possibili nella nostra officina ma costano di più, specialmente su verniciature complete.
Quanto dura una Onward?
Telaio e trasmissione, con manutenzione regolare, superano tranquillamente i dieci anni. La variabile è il pacco batterie, che con un uso normale si sostituisce ogni quattro o sei anni. È il motivo per cui la scelta fra piombo e litio pesa sul costo complessivo più del prezzo d’acquisto.
Fate anche noleggio di Onward?
Sì. Su un evento singolo o su poche date all’anno il noleggio costa meno dell’acquisto, e per chi non ha ancora deciso quale variante gli serve una stagione a noleggio vale più di qualsiasi preventivo. Se il tuo profilo è quello, te lo diciamo prima di venderti un mezzo.
Quanto tempo serve per riceverla?
Dipende dalla configurazione: una versione a catalogo ha tempi molto più brevi di un allestimento personalizzato. È una delle prime informazioni che mettiamo nel preventivo, perché spesso è il vincolo che decide l’acquisto. Se i tempi non sono compatibili con la tua stagione, valutiamo un ricondizionato disponibile subito.
Dicci il percorso, ti diciamo la variante
Quante persone per volta, che fondo, e se il tragitto tocca strada pubblica: con queste tre informazioni la variante giusta esce da sola, e con lei i tempi e il prezzo. Se ti conviene un modello diverso da Onward, te lo diciamo.
Ecologydrive Srl – Via Tagliamento 5, 59013 Montemurlo (PO) – P.IVA 02409920978 – info@golfcarpertutti.it
